snapchat Alessio Beltrami Luca Mazzucchelli

[INTERVISTA] Snapchat visto da Alessio Beltrami

Snapchat, questo sconosciuto.

Ammetto che per me questo Social sia ancora un estraneo. Avevo provato a scaricarlo tempo fa, ma poi l’ho lasciato un po’ da parte, riproponendomi di tornare a studiarmelo (senza mai farlo….)

Come spesso accade, le cose nuove vengono guardate dai più come qualcosa che “non funzionerà mai” e non potrà sostituire quello che c’era prima. Si diceva così anche dell’aereo e del computer, se ben ricordo.

Allora, dato che Snapchat sembra essere l’ultima frontiera della comunicazione social (e anzi, forse siamo anche qualche passo oltre), ho pensato di chiedere una mano a un esperto, che Snapchat lo usa ormai come il burro sulle fette biscottate a colazione.

Sto parlando di Alessio Beltrami, che ho già avuto il piacere di intervistare l’anno scorso riguardo a Blogging e Content Marketing.

Ciao Alessio, è passato un anno dall’ultima volta che abbiamo fatto una chiacchiera 🙂 Oggi come stai, rispetto all’anno scorso?

Ciao Isabel, devo dire che tutto procede al meglio. Gli impegni non diminuiscono, ma le soddisfazioni in compenso aumentano e il Content Marketing resta un tema che continua ad appassionarmi.

Snapchat: perché si chiama così?

Mi fai una domanda a cui non so darti una risposta attendibile, quindi mi butto… Riflettendo sul significato letterale del nome commerciale direi che fotografa bene due caratteristiche che contraddistinguono l’utilizzo di questa app sin dall’inizio.

Ovvero un sistema di messaggistica (chat) con una particolarità che lo rende davvero immediato (snap) e legato al momento presente: l’autodistruzione dei messaggi.
Non so se fosse questa l’idea iniziale di Evan Spiegel (il fondatore di cui puoi trovare qualche info in questo articolo di millionaire.it, n.d.r.), ma la immagino così 😉

Sono completamente digiuna o quasi di questo social, come immagino tanti che leggono il post. Tre motivi per cui dovrei cominciare a usarlo?

Ne pesco 3 dal cappello…
1. dovresti almeno testarlo e comprenderlo per evitare di fossilizzarti su alcune dinamiche che appartengono a un mondo social che in realtà è già cambiato. Ripetere le stesse cose come se ci fosse una strada tracciata senza sperimentarsi e confrontarsi con un’app che in Italia utilizza quasi 1 milione di persone significa rifiutare di guardare in faccia la realtà del cambiamento. Se ti occupi di comunicazione e marketing è un rischio questo atteggiamento.

2. il secondo motivo riguarda le opportunità che un social in rapida crescita può offrire. Opportunità che altri social arrivati a saturazione non permettono più di raggiungere. Quindi cogliere un vantaggio competitivo è la motivazione per cui varrebbe la pena almeno di testare Snapchat.

3. è una perfetta palestra di comunicazione. Per fare video, per parlare in pubblico o per fare webinar, Snapchat è la palestra migliore. Abbassiamo i freni inibitori, sperimentiamo e ci misuriamo davvero con noi stessi. Solo così è possibile passare da uno stato di non comunicazione – quello in cui vivono la maggior parte delle aziende – a una condizione di comunicazione efficace.

Qual è la difficoltà più grande che può incontrare una persona che lo usa per la prima volta?

Il primo utilizzo è sempre traumatico. Senza eccezioni.
La dinamica solitamente è questa…. scarichi l’app, la provi, non capisci, ti innervosisci, abbandoni e la dimentichi.
Accade perché crediamo di essere innovativi per aver sparato 4 like su Facebook, ma quando ci cambiano una matrice a cui eravamo abituati non siamo disposti a comprendere ciò che è nuovo.

La più grande frustrazione nasce proprio dal fatto di tentare di replicare le stesse azioni che facciamo sugli altri social, ma Snapchat è davvero un altro mondo. Paradossalmente una persona a digiuno di social, un utente che non abbia mai visto una pagina Facebook, sarebbe più veloce a scoprire e utilizzare le funzionalità di Snapchat.

Qual è “la figata pazzesca” per cui non riesci a smettere di usarlo?

La figata è che le stesse persone che sugli altri social dormono o comunicano a stampino le stesse cose, su Snapchat si svegliano, si liberano e comunicano davvero in modo diretto. Questo riguarda sia la dimensione pubblica (gli Snap della tua storia che tutti possono vedere) che quella privata (i messaggi che ricevi in privato).

Di cosa bisogna “armarsi” per poterlo utilizzare con successo? (a parte la buona volontà..)

Pazienza, imparare una cosa nuova richiede pazienza.

Curiosità, scoprire un mondo nuovo si può fare a patto di essere spinti da sana curiosità.

Voglia di ascoltare, le persone si interessano a noi, ma la cosa deve essere reciproca. Chi su Snap mette il pilota automatico che usa sugli altri social non ottiene grandi risultati.

Di recente hai anche pubblicato un libro, vero? Cosa significa fare Content Marketing con Snapchat?

Il libro che ho pubblicato e che ho scritto assieme a Luca Mazzucchelli fotografa la situazione in Italia di Snapchat. Per farlo abbiamo teorizzato poco e messo in pratica molto, infatti abbiamo contattato gli utenti più seguiti su Snapchat e con loro abbiamo cercato di capire quale fosse il loro approccio a Snap.

Così, lontani da algoritmi e formule, ognuno di loro ci ha condiviso l’utilizzo personale che faceva di Snap, cosa aveva capito e che risultati aveva ottenuto. Tutti loro – come ogni utente su Snap – fanno un po’ di Content Marketing. Ovvero condividono il contenuto più prezioso che li riguarda: la loro storia personale. Anche per questo l’accostamento tra Snapchat e Storytelling è più che coerente.

Come per qualsiasi altro Social la domanda è sempre la stessa: è adatto a qualsiasi attività professionale?

È adatto a tutte quelle attività professionali che possono giovare da una situazione in cui la fiducia dei clienti nei loro confronti aumenta.
Snapchat ti permette di fare questo: ottenere più fiducia dalle persone accorciando le distanze e non conosco business che non possano trarre un beneficio diretto da questo.

Fai uno snapsaluto?

Difficile… dovremmo rompere tutta la struttura rigida in cui ci troviamo. Ti dico però che sarebbe sicuramente un saluto che arriva da una situazione di vita quotidiana proprio come quando senti un amico al telefono e lo trovi in metro, in posta, a fare colazione… Insomma, un saluto che arriva fotografando una piccola porzione della sua vita.

Ok Alessio, corro a (ri)scaricare Snapchat :).


Chi è lui
Alessio Beltrami Snapchat 2

Alessio Beltrami è un consulente di comunicazione specializzato in Content Marketing.
È autore dei libri “Come Vendere con il Blog Aziendale”, “Sfrutta i contenuti, genera nuovi clienti e fai Content Marketing” e l’ultimo scritto con Luca Mazzucchelli, “Snapchat: come utilizzare l’app social del momento”
È fondatore di BlogAziendali.com e ContentMarketingItalia.com


Chi sono io

Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo,  una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione.

E una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

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Dici più spesso "SÌ" oppure "NO"?

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