scelta-del-nome

Vorresti avere un nome diverso?

Uhm… no.

Almeno, se parliamo del mio nome di battesimo, direi che sono più che soddisfatta di quello che mi hanno appioppato 🙂

I miei genitori mi volevano chiamare in un altro modo, poi i miei fratelli si sono impuntati perché quel nome lì proprio non li convinceva! Così hanno scelto Isabel. Veeeery good. (Abbiamo tutti nomi stranieri in famiglia, così rendiamo omaggio ai nostri avi inglesi…)

Se invece parliamo del nome dell’attività..

Il nome di un’attività professionale è qualcosa di altrettanto delicato. A volte ci vogliono settimane per sceglierne uno che ci convince, altre volte basta mezzo secondo di illuminazione, com’è accaduto per me con BitterSweet… ‘spè che ti racconto com’è andata (se ti va, se no passa al paragrafo successivo:))

Stavo tranquillamente scarabocchiando una farfalla davanti alla TV, quando ancora ero dipendente in un’agenzia milanese e non avevo la più pallida idea che avrei aperto un’attività tutta mia.

Questa farfalla aveva le ali che sembravano una B rovesciata…. e il corpo sembrava una S…..come Sweet. La B rovesciata sembrava….. Bitter, il contrario di Sweet (per questo è scritto al rovescio) e il concetto mi calzava a pennello: l’unione dei due opposti, un’apparente tensione tra due estremi che si integrano perfettamente. Senza l’uno non esiste l’altro. Era perfetto!

Qual è il nome della tua attività?

Non so se è capitata una cosa simile anche a te, è probabile che ti sia scervellato a lungo per capire come “chiamarti”, specie se sei un libero professionista: 

“Uso il mio nome e cognome? Oppure un nome inventato? Oppure qualcosa di originale mai visto prima? Oppure un nome più comune, ma che faccia capire subito di cosa mi occupo? Oppure…..”

Gli “oppure” sono davvero tanti! La scelta del nome alle volte blocca tutto il processo:

“Porca miseria, se trovo difficile trovare il nome, figurati tutto il resto!”

Hai tutta la mia comprensione (e se sei nei casini già a partire da qua, ti suggerisco di dare un’occhiata ai miei utilissimi pacchetti Essere e Muovere, che fanno davvero al caso tuo). Decidere quale nome usare è forse la cosa più difficile di tutte, come il primo giorno di allenamento dopo un anno in cui sei stato fermo. Non è da sottovalutare, per due motivi principali:

  • Il nome è il primo suono legato a te, che riecheggia nella mente di chi ti conosce (o vede online). Come qualsiasi parola, ha un potere evocativo forte, spesso soggettivo, perché ciascuno lo legherà a un’esperienza personale diversa, oltre al significato oggettivo del nome stesso.
  • Il nome che scegli sarà la prima pietra del Brand che costruisci. Le persone cominceranno a conoscerti con quel nome, la stessa immagine grafica e il logo che scegli saranno legati al tuo nome, così come i valori che trasmetti! Non potrai cambiarlo dall’oggi al domani, senza stravolgere tutto attorno a te.

Ti ho fatto venire ansia?

Ma no dai… in fondo credimi, il nome è forse la cosa più delicata da decidere all’inizio; una volta che hai fatto quello, sei a metà strada (più o meno :D)..

Posso darti un suggerimento per sceglierlo senza farti venire crisi esistenziali?

La prima persona a cui deve suonare bene sei tu. E’ il tuo nome, perdindirindina! Non hai potuto scegliere quello che ti hanno dato i tuoi genitori, adesso hai la possibilità di scegliere quello che rappresenta te nella tua attività professionale. E come già detto, rievoca qualcosa di molto soggettivo, per cui è impossibile prevedere cosa suscita in tutte le altre persone.

Chiaro, è la prima parola che usi per entrare in relazione col mondo esterno e comunicare chi sei: sceglilo con calma e soprattutto, se hai un’attività già da un po’ di tempo, valuta se ti corrisponde ancora al 100%, o se magari puoi cominciare un processo di trasformazione ed apportare qualche modifica (o stravolgerlo completamente, se sei pronto per un cambio radicale).

Cosa senti dentro di te, quando lo pronunci? Che emozioni ti provoca? Com’è legato con l’attività che svolgi? Prenditi il tempo di rispondere a queste domande, butta già qualche idea…. scarabocchia. Il nome giusto risuona dentro e quando lo troverai, non avrai dubbi!

Rispetto all’eterna lotta tra “nome + cognome” rispetto a “nome inventato” (se sei un libero professionista)…

Dipende. Hai deciso di lavorare sul tuo Personal Branding e quindi di costruire il tuo brand a partire da te stesso, dalla tua persona? Oppure preferisci l’idea di dare risalto al tuo progetto, alla struttura, alle attività che svolgerai? O ancora, preferisci sfruttare il nome per evocare qualcosa di molto chiaro e preciso, rispetto a chi sei e al tuo modo di essere e lavorare (com’è successo per me)?

Siediti tranquillamente con una bella tazza di tè in mano… e prova a vedere cosa ti dice l’intuito 🙂


Vuoi leggere ancora? Prova con:

Ti capita di dubitare di te stesso?

I 5 modi migliori per nuocere al tuo Personal Brand


Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione.

E una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

Ti capita di dubitare di te stesso?
Ti interessa davvero quello che gli altri dicono di te?

______

Condividi questo articolo sui tuoi canali social!
Share on Facebook0Share on LinkedIn0
No Comments

Post A Comment

0

Il tuo carrello