restyling sito web

RESTYLING SITO WEB: E’ IL MOMENTO DI CAMBIARE (7 SEGNALI)

Al sito ci si affeziona.

Eh sì, al sito web si vuole bene. Lo si porta in grembo finché non vede la luce, si fa una grande festa quando nasce e lo si coccola per i primi 6 mesi. Dopodiché, si spera che faccia tutto il lavoro da solo e magari lo si dimentica per quei 4-5 anni, immaginando che si autoevolva come i Pokémon (mmm ma si autoevolvono i Pokémon?? Mah….)

La realtà è molto diversa e il restyling del sito web prima o poi è da prevedere. O se preferisci una metafora, è come se tu provassi a chiamare da un telefono pubblico nell’era degli smartphone. Romantico di sicuro, ma il sito “vintage” purtroppo non emana la stessa magia.

Restyling sito web? Per di qua >>>

Incontro diverse tipologie di clienti, che mostrano tutti i sintomi di una chiara necessità di cambiamento e che purtroppo ancora non se ne rendono conto..

C’è l’innamorato perso:

“L’ho fatto 6 anni fa ed è ancora meraviglioso, non trovi?”

Il maniaco del controllo che ha scelto il collaboratore sbagliato (o giusto per lui, visto che ha avuto il permesso di controllare tutto):

“Ho avuto qualche problema con il web designer, praticamente gliel’ho dovuto fare io, ma alla fine è venuto un bel lavoro vero?”

Il menefreghista, che non si accorgerebbe nemmeno di una bomba caduta a pochi metri:

“Il sito web?? ah boh… si forse l’ho fatto qualche anno fa… non mi ricordo più… non so nemmeno l’indirizzo… (ma come??!!)”

E poi, quello più frequente, cioè il tipo che sa bene cosa c’è da fare, ma per una scusa o per un’altra non la fa:

“Sì, lo so che il sito è da rifare…. però non ho tempo, non ho soldi, non ho l’età, non ho l’altezza giusta, mi è rimasta l’acqua sul fuoco, ho dimenticato le chiavi dell’auto…”

Ecco. Se ti riconosci in una di queste “anatomie”, fai attenzioni a questi 7 chiari segnali che lampeggiano e ti indicano che ora di un bel restyling del tuo sito web.

 

1. Il sito ha più di 5 anni.

restyling-sito-tempo

Diciamo che qua siamo in una zona gialla. Se gli anni iniziano ad avere doppia cifra (10 o più) siamo in una zona rossa super bollente.

In realtà, ci sono siti ancora molto belli di 5 anni o più, perché magari sono stati rimaneggiati nel tempo e integrati con nuove funzionalità che li hanno resi più moderni.

Sta di fatto che le tecnologie che stanno dietro ai nuovi siti cambiano al tempo della luce (come tutto quello che c’è sul web) e, sebbene a uno sguardo veloce il sito possa apparire ancora attuale, andando a scavare più a fondo ci si accorge che qualcosa non va più (SEO non tenuta in considerazione, strumenti di raccolta dati vecchiotti, parole chiave che non si sono più evolute con l’evoluzione del Brand e dei servizi che offre, indicazioni poco chiare per l’utente su cosa deve fare…)

 

2. Il sito contiene pagine intere di solo testo, magari un po’ striminzito e formattato tutto nello stesso modo.

Siamo nell’era delle immagini, delle emozioni, del “metterci la faccia”. Negli anni ’90 andava bene riempire il sito di parole, magari di parole chiave tutte insieme nella stessa pagina, oggi non funziona più così.

Chi atterra sul tuo sito vuole essere agganciato nel tempo di 3 secondi. Vuole vivere un’esperienza, respirare un’atmosfera, entrare in contatto con te e con il tuo ambiente. E questo puoi farlo attraverso immagini e video, possibilmente di ottima qualità e non scaricate in massa da banche immagini standard, che facciano dire “Wow che bello!” e non “Che pizza, mi devo leggere tutta ‘sta spatafiata?”

Inoltre, se il testo è formattato tutto allo stesso modo, senza spazi, senza paragrafi, senza sottotitoli…. diventa davvero molto impegnativo e noioso da leggere, oltre che antiestetico.

 

3. Il sito contiene solo immagini.

Qua siamo all’estremo opposto. Se un sito pieno di fotografie può essere bello esteticamente, è anche vero che dopo un po’ il lettore vuole che gli racconti qualcosa di più, che gli dia “ciccia” e roba utile, oltre che una galleria fotografica di belle cose.

In più, la SEO è efficace se crei un testo ben fatto, con le parole chiave giuste e contenuti gradevoli sia per il lettore, che per i motori di ricerca.

 

4. Il tuo sito usa Flash

Flash è lo spauracchio di ogni web designer moderno. E’ pesante, difficile da caricare, non visualizzabile dalla maggior parte di dispositivi mobili e nemmeno tanto gradito da Google & Co. (ok, in realtà Google lo odia proprio…)

Ci sono tantissimi modi oggi per creare animazioni piacevoli in modo più efficiente…. Flash mettilo in pensione.

 

5. Se apri il tuo sito da un cellulare, lo vedi esattamente come da un computer.

restyling-sito-responsiveE devi allargare e stringere continuamente l’immagine, per poter vedere tutte le sezioni. Questo significa che non è responsive, cioè non si adatta al device (cellulare o tablet) da cui viene visualizzato.

Se pensi che oggi circa il 50% degli utenti del web si connette da device mobile, capisci quanto sia importante avere un sito web che sia bello e funzionale non solo da desktop, ma anche da dispositivi “portatili”.

 

6. Il tuo sito non ha un blog

“E a che mi serve un blog?”. Mah, per esempio a divulgare i tuoi contenuti e far vedere che “ne sai”, di quell’argomento specifico. A mantenere il sito sempre aggiornato e quindi fidelizzare i lettori che torneranno per contenuti sempre nuovi (se il sito resta sempre uguale, arrivano una volta e morta lì), ad essere più gradito a Google, che preferisce siti con contenuti sempre nuovi e li fa salire nel ranking.

E poi, a far comprendere subito il tuo linguaggio, il tuo stile, il tuo personalissimo modo di approcciare il lavoro. Che non è uno scherzo, quando la gente non può conoscerti dal vivo.

(a tal proposito, hai visto il corso online di Alessio Beltrami, che ti insegna a creare blog di qualità?? E’ disponibile solo fino al 31 ottobre 2016!!)

 

7. Il tuo sito non ti aiuta a raccogliere contatti.

La mailing list è un importantissimo strumento, per fidelizzare e vendere. Se un lettore passa dal tuo sito e non hai la più pallida idea di chi sia, come fai a ricontattarlo per proporgli qualcosa di bello? L’avrai perso per sempre.

Il modo migliore per iniziare a “coltivare” chi è davvero interessato ai tuoi prodotti o servizi è quello di offrire qualcosa di utile e gratuito (i classici documenti scaricabili immediatamente), in cambio di un indirizzo mail.

Se il tuo sito non può fare questo e non c’è nessuno modo di integrare una funzione che permetta questa azione, resta un semplice sito vetrina. Gli utenti arrivano, guardano nella vetrina e magari se ne vanno per sempre, senza che tu lo sappia. Invece di farli solo fermare alla vetrina, occorre iniziare un dialogo, che possa continuare finché i tempi saranno maturi.

(Ne avevo parlato anche in un precedente post, con una check-list sempre utile)

 

Restyling sito web, fatto. Ma tutto il resto?

Io oggi ti ho elencato 7 dei segnali più riconoscibili, ma sicuramente ce ne sono tantissimi altri.

E ho parlato solo di restyling del sito web, ma chiaramente un refresh fatto bene include tutto ciò che è comunicazione: è inutile -a mio parere- rifare un sito e renderlo super figoso, quando magari il logo è stato chiaramente fatto alla fine degli anni ’60. Quindi, restyling sì, ma ha senso se fatto in un’ottica di rebranding generale.

Quindi?? E’ giunto anche per te il momento di un bel restyling del tuo sito web?


 

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Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione.

E una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

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