linguaggio universale parliamo lingue diverse - Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore - Varese 2

Quale lingua vorresti imparare a parlare?

Lo spagnolo, il francese, l’inglese, il portoghese, l’arabo, il bizantino…..

Sì va beh, per dire che non saprei cosa scegliere! Conoscere un’altra lingua è sempre super affascinante, ti dà la sensazione di essere cittadino del mondo e non avere confini.

Con l’inglese in realtà me la cavo dignitosamente, il francese l’ho studiato ma, ahimè, non usandolo ho perso completamente allenamento e ora è tanto se spiccico mezza frase in croce…. il bizantino no, non lo conosco proprio 😀

Parliamo tutti una lingua diversa

La verità è che, anche se parliamo la stessa lingua, non è mica così ovvio capirsi!

Ti è mai capitato di dire una cosa neutra a un’altra persona, che ha invece reagito in modo esagerato? Magari le hai semplicemente fatto notare che aveva una macchia sulla maglietta e lei ha iniziato a insultarti in 18 lingue (meglio non conoscerle…)

Ecco, a me è capitato (anche di essere quella a cui parte la scimmia….. non vi dico come sono saltata in testa a un povero malcapitato che aveva buttato una scatola nel bidone sbagliato della differenziata :D).

Quindi, com’è che, pur parlando la stessa lingua, a volte sembra che non ci capiamo per nulla?

Il fatto è che la comunicazione non riguarda solo il significato delle parole: riguarda anche e soprattutto la condivisione di un vissuto, la percezione della realtà, le esperienze pregresse che ci portano a interpretare una parola in un modo piuttosto che in un altro.

Diamo per scontato di guardare i fatti dalla stessa lente, quando la verità è che ciascuno ha la propria visione del mondo.

L’unica lingua universale

Mi sono scervellata più volte di immaginare quale potesse essere il modo più adatto per comunicare con gli altri, in modo aperto e senza fraintendimenti.

E niente, non esiste un modo solo o la certezza di essere compresi al 100%. La cosa che può rilassarti è che a volte un’incomprensione non dipende per forza solo da te. Può dipendere dal nervosismo o dalla giornata storta che l’altro ha avuto. Può dipendere dal fatto che tempo fa ha avuto una brutta esperienza legata a qualcosa che gli hai detto e questo ha fatto “scattare il grilletto”. Può essere che sia semplicemente cresciuto in un contesto dove quello che intendi tu viene espresso in un altro modo.

Da parte tua, puoi però fare in modo di fargli quanto meno capire lo stato d’animo e le intenzioni con cui ti approcci alla conversazione.

E l’unico vero linguaggio universale per partire col piede giusto resta il sorriso.

L’altra persona potrà non capire subito o completamente ciò che gli dici, ma se inizi la conversazione con un grosso sorriso, indipendentemente dalla faccia cupa o incazzosa che ti trovi di fronte, hai molte più probabilità di sciogliere le sue difese e coinvolgerlo in una conversazione più rilassata.

Provare per credere. Fallo subito, con la prima persona che incontri.

E se l’altro non ti sorride indietro? Non preoccuparti, magari non è molto abituato a farlo. Ma sono sicura che dentro di lui, da qualche parte, si è acceso un sole.


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Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione.

E una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

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