7 (irritanti) preconcetti delle Aziende riguardo a Facebook

La tanto trascurata pagina aziendale Facebook

Allora, premesso che io adoro parlare in positivo, evidenziando quelli che sono gli aspetti più luminosi del lavoro o della vita in generale, resto comunque un essere umano e come tale, ci sono anche delle cose davvero fastidiose, tipo le zanzare che ti pungono in tempo zero e non hai il tempo di capire da dove ti attacchino (a proposito: non fanno più gli stick dopo-puntura di una volta)… oppure, il cattivo uso degli strumenti di comunicazione.

Insomma, se esistono degli strumenti, esisteranno anche delle regoline per utilizzarli, no? Come dire che potete montare i mobili Ikea usando una clava.. insomma, se nel libretto delle istruzioni vi fanno il disegnino della brugola (e se Dio vuole, ve la forniscono insieme a tutto il resto), ci sarà un motivo! “E ma in casa avevo una clava “… e chissenefrega, il mobile si monta con la brugola! La clava usatela piuttosto per giocare a baseball in giardino.

Ok, ora che mi sono sfogata, torno in modalità zen.

Facebook è uno strumento di comunicazione. Non è solo un posto dove cazzeggiare e sparare ca..volate. E’ una vetrina, una piazza virtuale, dove chiunque può vedervi, incontrarvi, farsi un’idea di chi siete voi e tornare a casa con il sorriso sulle labbra o girarsi scuotendo la testa.

Chiaro che su Facebook il linguaggio da utilizzare può essere molto diverso (DEVE esserlo) da quello utilizzato su LinkedIn; se proprio vogliamo semplificare le cose, diciamo che Facebook è più per il tempo libero, LinkedIn più uno strumento professionale. Da non confondere mai fra di loro (faccio parte dell’associazione autofondata che ho chiamato “NO FOTO DELLE VACANZE SU LINKEDIN”)

E’ anche vero che non è detto che Facebook sia il mezzo migliore per veicolare i propri prodotti e servizi; non è detto…. ma perché escluderlo a priori?

Raccolgo qua di seguito 7 pregiudizi o approcci errati a Facebook da parte delle aziende, che portano alla trascuratezza (se non insesitenza) della povera pagina aziendale e che mi fanno venire un po’ di orticaria ogni volta che li sento (brrr)

 

1 | “Facebook è roba da ragazzini”

Lo sapete quante persone entrano su Facebook, ogni giorno, solo in Italia?  Vediamo un’infografica condivisa da Vincenzo Cosenza sul suo Vincosblog in un’analisi di febbraio 2015:

 

pagina aziendale facebook e utenti in Italia

 

Mica male come cifre, NEVVERO?? Evidentemente, Facebook non è utilizzato solo dai ragazzini, altrimenti vorrebbe dire che quasi la metà degli italiani è un adolescente. Poco credibile.

In media, in un giorno circa 20 milioni di utenti italiani visitano Facebook. Tra questi, pensate davvero che non ci siano anche i vostri clienti potenziali?

 

2 | “Facebook serve solo per farsi i fatti degli altri”

Sono pienamente d’accordo che uno dei cavalli di battaglia del social sia “Fatti i c***i degli altri”, ma questo non vuol dire che non possa essere usato a favore di una comunicazione aziendale.

Perché non pubblicare delle foto di backstage, dove fate “curiosare” i vostri fan rispetto a quello che fate dietro le quinte? Oppure, metteteli al corrente di nuovi prodotti o servizi prima di altri, rendendo la cosa esclusiva.. o fate vedere le foto o i video di alcuni clienti soddisfatti, citandoli e ringraziandoli.

Già che dobbiamo farci i fatti degli altri, vediamo di sfruttare la cosa a nostro vantaggio, adeguando la pagina di conseguenza!

 

3 | “Apro la pagina aziendale come se fosse un account personale, così posso mandare tante richieste di amicizia!”

pagina aziendale -penalizzazioneSigh… no!! Questa cosa non andrebbe assolutamente fatta. A parte il fatto che potete addirittura essere penalizzati da Facebook, con la chiusura dell’account, ma una pagina aziendale è una cosa, un account personale è un’altra.

Questo serve ovviamente per preservare anche la tranquillità degli altri utenti, che altrimenti verrebbero “spammati” di richieste di amicizia e messaggi privati da parte delle aziende.

Oggi dovreste riuscire ad attirare a voi gli utenti, senza forzature e attraverso contenuti utili, piuttosto che entrare di forza nelle loro case… mica come una volta, quando i venditori porta a porta cercavano di intrufolarsi in casa infilando il piedino nella porta che la padrona di casa stava per chiudere. Che poi, ho grande rispetto per i venditori porta a porta che fanno seriamente il loro lavoro… si fanno un mazzo tanto e si beccano un sacco di rispostacce.. tanta ammirazione!

Tornando a noi: l’account personale potete utilizzarlo eventualmente per amplificare quello che pubblicate sulla vostra pagina aziendale Facebook, condividendolo con i vostri amici.

E’ vero, la pagina aziendale ha delle limitazioni, per esempio è un po’ penalizzata da parte di Facebook nel ranking delle news che appaiono in prima pagina. Questo anche perchè lo scaltro social vuole che si paghi per poter aumentare la visualizzazione dei contenuti promozionali di un’azienda… come dargli torto?

D’altro canto, avete la possibilità di visualizzare le statistiche d’uso della vostra pagina: i dati demografici dei fan, quali contenuti sono più visualizzati, quando i fan sono più attivi online.. insomma, una serie di dati che vi possono aiutare a identificare meglio il pubblico più interessato a voi e capire quali modifiche apportare alla vostra strategia di comunicazione.

 

4 | “La pagina aziendale ce la gestiamo noi ‘in casa’.. un post ogni tanto e via!”

ARGH!!! Il mio cuore va in mille frantumi…. perché, e ripeto, PERCHE’ dovete sprecare tempo per fare una cosa raffazzonata? Piuttosto, non fatela del tutto! Almeno risparmiate energie.

Forse perché pensate di risparmiare denaro. Certamente. Anche a fare l’orto in casa si risparmia denaro (è davvero così??)… però se volete far crescere i pomodori, è il caso che ci stiate dietro tutti i giorni all’orto, magari sapendo anche come fare, perché se dissodate la terra e piantate qualche seme ma poi seguite l’orto solo quando avete tempo, vi ritroverete con un mucchio di erbacce… e il problema è che anche il vostro cliente le vedrà quelle erbacce, quando viene a trovarvi!

Quindi, le soluzioni sono tre:

  • vi fate insegnare a gestire un orto… ehm… una pagina aziendale su Facebook (e poi sono cavoli -e altri vegetali- vostri)
  • non aprite una pagina aziendale FB e restate del tutto anonimi (o usate un altro strumento di comunicazione…ma lo usate BENE!!)
  • fate gestire la pagina a qualcuno che sappia farlo (e deliziate i clienti come si deve)

 

5 | “Nella pagina aziendale ci ficco tutte le mie cose personali”

Allora: va bene che siamo su Facebook, ma ci sarà un motivo per cui pagine aziendali e account personali sono separati…no?

Così come per LinkedIn, tenete le foto delle vacanze per il vostro account personale.. sì, ci sta che magari ne inseriate una o due, giusto per far  curiosare i vostri clienti tra i vostri gusti, le passioni, quello che vi rappresenta (quindi con un chiaro scopo di Personal Branding) ma riempire la bacheca della pagina aziendale con selfie, citazioni copiate e incollate paro paro senza un minimo di personalizzazione e pochi altri contenuti, non è il modo migliore per presentarvi.

Ovvio, se siete un personaggio pubblico o un professionista che lavora di immagine (un/a modello/a per esempio) tutto ciò che riguarda la vostra persona è manna dal cielo. C’è qualche personaggio pubblico fra di voi?

 

6 | “Alla fine per tenere una pagina copio e incollo altri contenuti, no?”

Ehm… no.

La pagina aziendale deve mantenere un filo logico. Avrà una veste grafica personalizzata, dovrà rispecchiare il vostro stile. Se copiate e incollate tutti i contenuti (magari senza nemmeno commentare un minimo), sembrerete più l’Osservatorio nazionale di post altrui.

Prendetevi un po’ di tempo per declinare la pagina Facebook in base a quella che è la vostra identità aziendale o professionale: come vi presentate adesso graficamente? Quali elementi potete riprendere sulla vostra pagina? Come potete costruire i vostri contenuti, cercando di renderli sempre riconoscibili? Qual è il vostro linguaggio e quale stile preferite usare?

 

7 | “Riempio di #hashtag i post, così la gente li trova più facilmente”

Mi spiace deludervi, ma gli hashtag su Facebook hanno in realtà poca rilevanza. A parte il fatto che il motore interno di ricerca Facebook è ancora un po’ schifosetto, ma gli hashtag di fatto sono abbastanza ininfluenti, su questo social specifico (al contrario invece di Instagram, per esempio).

Potete comunque utilizzarne un paio per post, possono servire a evidenziare alcune parole chiave o sperare di poter essere trovati in seguito a qualche ricerca, oltre a dare un tocco un po’ “cool”. Ma nulla di più, non sperate in qualche mirabolante risultato in seguito all’uso spasmodico del cancelletto. Anzi, a dir la verità, troppi hashtag sono anche piuttosto fastidiosi e rendono illeggibile il testo.

Usare con parsimonia (da zero a due-tre hashtag per post).

E per oggi, passo e chiuso. Se volete continuare la lettura, vi consiglio 5 ERRORI DI COMUNICAZIONE CHE NON TI ACCORGI DI FARE. Io intanto, vado a mangiare che ho fame!

 

***

Isabel Colombo Consulente Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, 32 anni, una laurea in Scienze della Comunicazione e 9 anni “a zig-zag” nel mondo degli Eventi e della Comunicazione.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno alle persone a usare gli strumenti di Comunicazione solo dopo aver capito chi sono e cosa le rende davvero uniche e felici. Non sono una psicologa, né una coach…. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma.. :)

Vuoi leggere qualcosa in più su di me? Leggi qua! 

 

Aggiornare gli strumenti di comunicazione: la checklist del rientro!
Il Potere della Trasformazione nella tua Identità Professionale

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