tenere duro non mollare mai

Perché tenere duro è una c*****a

Non è detto che tu sia d’accordo con me su quest’argomento. In fin dei conti, ciò che siamo stati abituati a ripeterci come mantra-e hai sicuramente ripetuto anche tu molte volte-  è:

“Tieni duro! Non mollare!”

Nei colloqui di lavoro te la fanno quasi come domanda di rito: “Sei capace di gestire situazioni di forte stress?”, che tradotto significa ” Sai sputare sangue e dare l’anima fino all’ultimo respiro?” Questo era particolarmente importante nel settore in cui ho lavorato per alcuni anni, l’organizzazione di eventi:

“Sai lavorare 10-12 ore al giorno, per 20 giorni di fila, senza lamentarti e senza chiedere nemmeno mezza giornata di ferie?”

“No”

“Isabel, sei fuori.”

Una roba così insomma. Ma da quand’è che “stringere i denti” è diventato così importante, nella definizione di successo?

Il significato di “tenere duro”.

Ok, prima definiamo cosa intendiamo per “tenere duro”:

è quel concetto per cui non devi mollare mai, nemmeno per un minuto. Non puoi permetterti di distrarti, se senti la stanchezza devi fare finta che non ci sia e portare il tuo corpo allo stremo, perché è più importante raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato nei tempi che hai definito.

È quel concetto per cui non puoi permetterti di ammettere che hai sbagliato o che quella situazione non fa più per te, fare marcia indietro e riprovare per un’altra strada. Devi arrivare in fondo a tutti i costi, perché se no sei un fallito, uno che non è capace, che non sa fissare dei traguardi e raggiungerli.

Infine, tenere duro per molti significa non essere mai soddisfatti. La soddisfazione è vista come un adagiarsi, un essere poco ambiziosi. Non puoi lasciare che la tranquillità e la gioia per ciò che stai facendo ti attraversi nemmeno per un secondo, perché se no ti fermi, ti crogioli. E fermarsi, per chi non molla mai, equivale a morire.

Le persone ad alta performance tengono duro? Mmmm non necessariamente.

Ieri stavo guardando una bella intervista di Marie Forleo fatta a Brendon Burchard, esperto in business e marketing, fondatore della High Performance Academy e autore di diversi libri, tra cui High Performance Habits, “Le abitudini ad alta performance” (tradotto è più o meno così….). Per questo libro sono state fatte circa 100.000 interviste a persone di “successo a lungo termine”, per comprendere, su base scientifica, le caratteristiche comuni a tutte quante.

Beh, una delle tante cose sorprendenti è che il concetto di “stringere i denti, tenere duro” NON è fra le qualità che ha permesso loro di mantenere un’alta performance nel tempo. Così come NON lo è il multitasking. (yesssss, un’altra conferma!!!! :D)

Questo porta solo all’esaurimento nervoso. E a una vita infelice.

Qual è allora il segreto del successo?

Credi che il successo sia legato alla creatività? O all’età di una persona? O a una botta di culo??

A volte, ma non sempre. E qua stiamo parlando di successo a lungo termine. Che è qualcosa di costante, regolare, costruito nel tempo. E sono strafelice che durante le interviste di Burchard siano emerse queste caratteristiche comuni a tutte le persone che hanno fatto la differenza nella loro vita:

 

  • allineamento: è importante essere allineati a ciò che ha un senso profondo, in TUTTE le aree della propria vita. Benessere, salute, vita familiare, progetti professionali…. tutto deve allinearsi con questo senso, con i sentimenti che la persona di successo vuole provare. Non c’è come dedicarsi esclusivamente al lavoro e dimenticarsi della famiglia, o del proprio fisico, per disallinearsi e perdere l’armonia di fondo che sostiene il successo.

 

  • gioia (yessa!): l’esaurimento NON è collegato alla felicità (ma vah?!); tutte le persone di successo sono anche persone felici, che sanno apprezzare tutto quello che la vita offre loro, dentro e fuori dal lavoro. I progetti che perseguono sono per loro fonte di piacere, di vero e profondo entusiasmo, stimolano il loro cervello…. e il loro cuore. E soprattutto, sanno creare questa felicità dentro di loro e godersela fino in fondo, contagiando inevitabilmente chi si trovo attorno a loro.

 

  • soddisfazione: sentirsi perpetuamente insoddisfatti di sè e di ciò che si sta facendo è la chiave… dell’infelicità. Le persone di successo sono soddisfatte di ciò che hanno raggiunto. Sanno che possono migliorare, ma guardano anche con orgoglio la strada fatta fino a quel momento e si fermano a godere di ogni traguardo, grande o piccolo che sia. Quindi, al diavolo il “non accontentarti mai”, il “potevi fare di più, perché non l’hai fatto?” Essere troppo duri con se stessi o con le persone che ci circondano non fa bene a nessuno. E di certo non porta al successo vero.

 

  • sicurezza in se stessi: ovviamente. Non c’è molto da spiegare su questo punto. Chiaro è che se si parte con l’idea di non farcela, o nemmeno si prova per paura di non farcela.. indovina quale è il risultato finale?

 

E infine…

L’ alto coinvolgimento: eccolo qui. Su questo vorrei soffermarmi un attimo.

Perché credo che spesso l’alto coinvolgimento sia scambiato per il “tenere duro”. Se non mollo la presa, significa che sono coinvolto nella situazione. Se tengo duro, vuol dire che ci tengo.

Sono invece due cose totalmente diverse. Certo, se sono molto coinvolto, posso anche lavorare per ore, giorni, settimane, ma la sensazione non sarà quella di “tenere duro” e stringere i denti. Non c’è tensione negativa, quando il coinvolgimento è forte; semmai, posso mettercela tutta e superare anche i limiti cui sono abituato, ma sarà sempre una tensione positiva.

Sentirai espansione e soddisfazione a fine giornata, non costrizione. Entusiasmo, visione, la sensazione che stai facendo qualcosa di buono per te e per il mondo sono il carburante di ciò che ti coinvolge particolarmente. Hai sicuramente provato anche tu la differenza almeno una volta, in diversi ambiti della tua vita.

Cosa intendi tu, per successo?

Ne ho parlato in diversi post, ma ti rifaccio lo stesso la domanda: che cos’è il successo per te? Come lo riconosci, nella tua vita? Pensaci davvero molto bene, non affrettare la risposta.

Qual è la sensazione, il sentimento che secondo te prova davvero una persona di successo?

Come puoi portare quello stesso sentimento, nella tua vita?

Molla la presa per un attimo. Che digrignare i denti non fa bene né al tuo sorriso, né alle tue potenzialità 🙂


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Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore

Sono Isabel Colombo, 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Sai usare la tua voce?
I tuoi genitori cosa pensavano che avresti fatto nella vita?

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