i 5 modi migliori per nuocere al tuo Brand

I 5 modi migliori per nuocere al tuo Personal Brand

Ho recuperato un post che avevo archiviato qualche mesetto fa. Avevo subito notato il taglio “umano” (c’è poco da fare, ne vengo attratta come una calamita!!) e l’avevo messo da parte perchè sapevo che mi sarebbe tornato utile per cercare di far capire cos’è quella che io definisco “Comunicazione dal cuore”.

Il titolo del post è “Top Five Ways that You Could Hurt the Growth of Your Personal Brand”, che tradotto suona come “I 5 modi migliori in cui puoi nuocere al tuo Personal Brand”.

Il titolo così contrastante mi ha subito incuriosita e sono andata a leggere qualcosa di più sull’autore, Bryan Kramer. Questo signore è uno scrittore americano, alla continua ricerca delle dinamiche che stanno alla base dello “sharing”: che cosa porta un individuo a “condividere”? Qual è la leva che fa scattare la voglia di acquistare un prodotto, credere in un Brand e condividerlo con altri?

Vendi ad altri business o a consumatori finali? Nessuno dei due. Vendi ad esseri umani.

Il primo libro di Brian Kramer si intitola (tradotto): “Non esiste B2B o B2C: esiste Human to Human #H2H”

Illuminante!!! Allora non sono la sola a pensare che, quando vendi un prodotto o un servizio, in realtà stai vendendo te stesso. Stai vendendo una relazione, un’esperienza, un’emozione, comunque stai vendendo qualcosa di profondamente umano. Che il consumatore può scorgere e intuire solo attraverso di te.

Attenzione quindi: cos’è che può fare davvero male al tuo Brand? La concorrenza? Un prodotto più bello? Mmmmm in realtà….. tu!

Così puoi nuocere al tuo Brand

Di seguito, ecco la traduzione del post di Brian Kramer: spero che ti faccia scattare qualche lampadina, com’è successo per me!

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Nel business, le persone non instaurano relazioni con aziende. Vogliono lavorare con altre persone, con individui che condividono i loro valori e comprendono i loro bisogni professionali. Per questo, prendere tempo per costruire il proprio Personal Brand è una parte essenziale di qualsiasi carriera di successo.

Ma una volta  che hai costruito il tuo Personal Brand, come lo fai crescere? E’ facile, fintanto che eviti questi errori comuni:

1. Dimenticare di fare marketing di te stesso, nella “buona e cattiva sorte”.

Promuoverti è più facile nei periodi di prosperità. Ma quando le cose non vanno proprio a gonfie vele?

Certo, questa è la sfida di molte persone del marketing, che cercano di rimanere in pista durante periodi di tumulto economico. In ogni caso, è necessario che tu guardi a questi periodi di incertezza come un’opportunità per riadattare il messaggio e ritornare ad essere un leader affidabile.

Promuoverti nei tempi difficili richiede di comunicare ai tuoi sostenitori, mentre affronti i problemi del tuo settore. Portando soluzioni innovative, ti puoi distinguere come una persona su cui si possa contare, nonostante “l’atmosfera precaria” del tuo business.

2. Dimenticare di essere il tuo miglior addetto alle vendite.

Non importa qual è la tua posizione nella tua azienda, se sei un assistente all’amministrazione o il CEO: stai sempre e comunque facendo pubblicità al tuo Brand, che tu te ne renda conto o meno.

Pensaci: qualsiasi interazione con il cliente, collaboratore o anche col tuo capo offre degli indizi su chi sei come persona. Mantieni le promesse? Ammetti gli errori e ti prendi responsabilità delle tue azioni? Sei affidabile quando ci sono delle scadenze?

Anche se non pronunci una parola, gli altri ti giudicheranno costantemente in base ad altri fattori. Quindi, è necessario che tu sia consapevole di quanto le tue azioni e parole debbano essere coerenti per costruire il tuo Personal Brand. Fatti sentire e sii sicuro che gli altri vedano i tuoi risultati, ma poi torna a concentrarti sulle tue azioni.

3. Ignorare che le persone ti “comprano” perché si connettono con te.

Ricorda che le relazioni servono da fondamento in qualsiasi trattativa. Quindi, comprendere a fondo il tuo cliente ti aiuta a distinguerti dai concorrenti. Questo non significa saper elencare solo i bisogni della sua azienda, ma anche i suoi bisogni emotivi.

Assicurati di chiedergli non solo come vanno le cose al lavoro, ma

anche nella sua vita fuori dall’ufficio. Non c’è bisogno di conoscere i dettagli della sua vita privata, ma notare se ha avuto una brutta giornata o se sta celebrando qualcosa aiuta moltissimo a costruire una fedeltà duratura.

4. Non aver preparato un piano B.

Avere un piano di riserva è fondamentale per qualsiasi attività di branding. Non solo ti dà una sicurezza maggiore, ma ti aiuta ad avere la flessibilità necessaria per prendere decisioni sagge sui tuoi clienti, anche quando devi farlo rapidamente.

Certo, è impossibile avere un piano B per qualsiasi scenario. Ecco perché devi considerare ogni situazione come un’opportunità di crescita. Dopotutto, alcune delle innovazioni migliori arrivano da fallimenti personali.

Se questo succede, fai un bel respiro e rivolgiti ai clienti interessati. Quindi torna in pista e parti da capo, più forte e saggio di prima.

5. Dare troppo peso alle voci nella tua testa

Tutti le abbiamo sentite. Le voci che di tanto in tanto si fanno sentire nella nostra testa e ci dicono che qualcosa non è abbastanza buono o che falliremo. Ma non dobbiamo sempre credere a ciò che sentiamo.

La verità è che niente soffoca la motivazione come il pensiero negativo. Ed è il motivo per cui devi essere consapevole quando ti succede, per evitare di autosabotarti.

Perciò, quando hai questi pensieri, domandati: sono razionali? Vengono dalla paura e dall’insicurezza? Accetterei questi commenti, se venissero da un’altra persona?

Se la risposta è sì, prenditi tempo per affrontare queste preoccupazioni. Altrimenti, concediti il permesso di abbracciare l’ignoto prima di affrontare il nuovo compito.

Ricapitolando (i concetti chiave):

  • Avere un Personal Brand sano è uno dei modi migliori per mantenere una carriera di successo.
  • Per assicurarti che il tuo brand sia sempre forte, evita di autosabotarti.
  • Assicurati di prevedere eventuali sconvolgimenti inaspettati nel tuo settore, continuando a nutrire le relazioni con i tuoi clienti.
  • Ricordati che tu sei il tuo miglior addetto alle vendite e che i contratti si chiudono sia grazie alle tue parole, sia grazie alle tue azioni.
  • Infine, assicurati di non rimuginare troppo con pensieri negativi: ti serviranno invece come potenziali sblocchi verso il successo.

Vuoi fare del bene al tuo brand, in modo divertente? Guarda le risorse gratuite che ho per te!

(articolo tradotto liberamente da “Top Five Ways that You Could Hurt the Growth of Your Personal Brand” di Bryan Kramer)

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Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, 33 anni, una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e degli Eventi.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo.

Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

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