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Fare SEO: perché posizionare il proprio sito web non è così semplice

Questa settimana ho un nuovo ospite!!! Anzi, una nuova ospite: si tratta di Giulia Bezzi, esperta SEO (vi siete mai chiesti cosa voglia dire questa strana parola? Oggi finalmente lo scoprirete).

Ho conosciuto Giulia tramite LinkedIn e Google+, dov’è sempre molto attiva (sto davvero conoscendo un sacco di persone interessanti sui social!). Sono andata a dare un’occhiata sul suo sito web e sono stata letteralmente travolta dal suo modo frizzante ed energico di fare quello che fa… che credetemi, non è per niente facile! Eppure Giulia condisce tutto con un pizzico di pepe e tanto SEOSPIRITO….

Ma quindi, cosa cavolo vuol dire fare SEO??? Glielo chiedo subito…

Ciao Giulia! Partiamo cercando di spiegare cosa vuol dire SEO… tante persone non sanno ancora di cosa si tratta, perché secondo te?

Molti ancora non sanno che cosa significa fare SEO per due motivi, a mio avviso:

  1. la complessità dell’argomento è elevata, spesso, anche per gli addetti ai lavori
  2. spiegarlo significa non avere più la giustificazione dei propri fallimenti.

La seconda affermazione è molto forte ma capirete nell’intervista quanto possa essere vera.

Ok, vediamo le basi. SEO sta per……

strategia seoSEO sta per Search Engine Optimization e comprende tutto ciò che dobbiamo mettere in piedi per poter essere primi nei motori di ricerca (come Google).

Perché dobbiamo cercare di arrivare più in alto nella pagina di Google?

Con le prime 5 posizioni abbiamo più del 70% di possibilità di essere cliccati…. se nessuno entra nel nostro sito, tanto vale non averlo!

E’ come quando andiamo al mercato: appena arrivati abbiamo voglia di fermarci ad ogni bancarella, osservare e toccare la merce. Man mano che la stanchezza aumenta, il tempo a nostra disposizione per la passeggiata diminuisce, alle bancarelle non pensiamo più e tiriamo dritto.

Costano di più i banchi all’ingresso dei mercati e, se facciamo un paragone nel market del web, siamo in competizione con milioni di siti.

Milioni di siti…. quindi sembra che la SEO non sia un’attività da “fai-da-te”..

No! Fare SEO da soli non è possibile: è troppo complesso.

Basti vedere il mio modo di lavorare: le persone mi contattano, mi chiedono di posizionare il loro sito sui motori di ricerca affermando, nella stragrande maggioranza dei casi, che “l’esperto” cui si sono rivolti prima ha solo fregato i soldi.. Evidentemente, non è un lavoro che può fare chiunque!

Come si svolge quindi la tua attività? Qual è la prima cosa che fai?

La prima attività che svolgo, l’unica che nel preventivo ha un prezzo certo, è un’analisi web.

Prendo la mia scaletta ed inizio a spulciare il sito. Se il lavoro è complesso, chiedo supporto di SEO tecnici. Da sola non posso fare tutto.

Si dice che i fattori di ranking (cioè, i fattori che influiscono sul posizionamento del sito) siano 200 insieme a miriadi di variabili. Noi essere umani, per quanto possiamo essere bravi, siamo in grado di verificarne una minima parte.

Ci atteniamo a valutare ciò che riteniamo fondamentale per la buona riuscita del progetto. Nel mio caso specifico: l’ABC della struttura (robots, meta-tag, pulizia dell’HTML, rel canonical e tanti altri astrusi elementi che, se volete, possiamo approfondire insieme in un secondo momento), se ci sono penalizzazioni (eh sì, Google penalizza i siti che fanno attività di posizionamento non proprio corrette), link building disonesta (ovvero, metodi per farsi “cliccare” da altri siti con tecniche poco apprezzate dal motore di ricerca), presenza di contenuti SEO ottimizzati e valutazione dell’eventuale strategia di web marketing.

Nella migliore delle ipotesi, questo tipo di percorso richiede una giornata di lavoro.

Dopo tutto questo lavoro, ti capita di vedere che effettivamente il lavoro fatto in precedenza sia stato fatto male?

Capita che davvero chi ha seguito la persona abbia “fregato” i soldi ma, più spesso, ciò che accade è che il mio potenziale cliente NON ha curato il proprio sito.

E’ come allestire un negozio, metterci la merce e quando viene comprata non ricaricare gli scaffali, a Natale non mettere gli addobbi, dimenticarsi che ci sono i saldi di fine stagione.

Perché qualcuno dovrebbe entrare da voi, se quello che

vede è trascuratezza?

Capirete che fare SEO significa davvero prendere in mano un sito e valutare quali siano i passi da muovere perché gli spider (ovvero, i piccoli robot che setacciano il web analizzando i siti per poi decidere dove posizionarli) di Google e affini possano entrare nuovamente a scansionarlo e trovarlo appetibile.

Ed è qui che entra in gioco la mia frase iniziale sull’ignoranza. Se noi non spieghiamo veramente cosa stiamo facendo e cosa vorremmo proporre e non insegniamo ai clienti a lavorare sul proprio mercato online, sarà molto difficile che:

  • ci venga attribuito il reale valore;
  • ci sia un investimento costante nella SEO e in tutte le attività di marketing;
  • si venga chiamati per i lavori complessi (quelli che ci fanno crescere), invece di sentirsi chiedere un post ottimizzato al mese.
E allora, fare SEO cosa significa DAVVERO?

Pochi giorni fa l’ho ribadito al bellissimo evento SEO&LOVE con altri esperti di settore. Vuol dire:

  • definire obiettivi misurabili dopo una prima valutazione di competitors e target da raggiungere;
  • conoscere il vocabolario di quell’argomento e saperlo rinnovare man mano che l’utente ricerca in un altro modo;
  • verificare la comunicazione con gli altri esperti del settore, dobbiamo parlare tutti con lo stesso timbro;
  • valutare non sola la pagina che si scrive ma l’intera struttura: siamo i direttori di un’orchestra e non dei solisti al piano;
  • formare continuamente chi ci lavorerà;
  • valutare i risultati delle analisi periodiche per raddrizzare il tiro.
Grazie Giulia, hai dato un sacco di spunti interessanti!

Spero sia tutto più chiaro. Buon #SEOSPIRITO! 🙂

***
Giulia Bezzi fare SEO

Giulia Bezzi è da 5 anni esperta SEO per diverse agenzie.

I suoi cavalli di battaglia: Wonderfulexpo, il portale turistico ufficiale di EXPO con Explora Tourism, Gabelgroup e Somma, Calvisius, Durex e circa 400 ore di formazione per SEO copywriter.

Insegnante al WEBAGEL di Padova, collabora coi blog di Artera, Paper Project e Gushmag.
​Innamorata pazzamente della sua big family, della domenica mattina a mangiare tramezzini con la sua Nani Nanetta e dei suoi due angeli biondi Pata e Bau, uno Scoglio che la tiene con i piedi per terra e dal quale avere conforto.
Se volete capire come si vede, ascoltate “Io sono” di Paola Turci: la vedrete ballare. www.seospirito.com
Il mio nuovo format video su YouTube: #caffeintazzagrande
I miei dipendenti su LinkedIn... Aiuto!!

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