dipendenti su linkedin

I miei dipendenti su LinkedIn… Aiuto!!

Oggi volevo parlarvi di una questione che per molte aziende è – a quanto pare – particolarmente spinosa: incoraggiare o non incoraggiare i propri dipendenti a usare LinkedIn?

Il dubbio era già nato un paio di mesi fa, quando a pranzo con un nuovo contatto (conosciuto proprio tramite LinkedIn) e parlando dell’uso di questo meraviglioso social (tranne che per la nuova messagistica… no davvero, ma a cosa pensavano quando l’hanno creata?? Ridateci quella vecchia!!), ho buttato lì la possibilità di allineare i profili LinkedIn di tutti i dipendenti dell’azienda.

Cosa intendo per “allineare i profili”? Intendo utilizzare una modalità espressiva riconoscibile e univoca, a partire dalla copertina (che può essere la stessa per tutti) al tipo di immagine di profilo (fatta con lo stesso sfondo o usando uno stile simile).

Significa anche un sacco di altre cose che poi vi spiego meglio fra qualche riga.

Comunque: stavo appunto proponendo di fare questa cosa, quando ecco che il tarlo del dubbio si è insinuato nel mio interlocutore: “E se mettendo i dipendenti su LinkedIn, questi ne approfitassero per parlare male dell’azienda?”

Un’obiezione simile mi è stata fatta proprio settimana scorsa…. sembra che la fobia da “dipendente dispettoso” si sia diffusa a macchia d’olio! Questa volta mi è stato obiettato: “Ma se ho i dipendenti su LinkedIn, come faccio ad essere sicuro che non vengano “rubati” da qualche concorrente?”

Evidentemente, i concorrenti oggi battono gli alieni in quanto a rapimenti inspiegabili…

Avevo già parlato di questo enigma ad altri colleghi durante un Blab (strumento fantastico) e anche loro mi hanno dato qualche spunto interessante per scacciare questo senso di minaccia incombente che sembra serpeggiare nelle piccole medie imprese. Provo a spiegarvi, in pochi punti, perché i dipendenti su LinkedIn non sono il vero problema:

N. 1 | Il dipendente che sta bene in azienda non parla male dell’azienda. Né su LinkedIn, né altrove.

dipendenti su LinkedInSembra la scoperta dell’acqua calda, ma il punto è focale: volete che il vostro dipendente dica solo cose belle sul vostro conto? Fate in modo che abbia cose belle da dire! Ovvio che un dipendente scontento non è una buona pubblicità, ma non c’è bisogno di LinkedIn per scoprirlo. La cura verso i vostri dipendenti parte dalla vita di tutti i giorni, da come li fate crescere in azienda, da quanto dimostrate di tenere al loro benessere. Se manca questa base, chiaro che non potrete aspettarvi menzioni onorifiche su LinkedIn. Ma se al contrario il dipendente è contento, immaginate quanta buona pubblicità potrà farvi sul social.

N. 2 | Non volete mettere il vostro dipendente su LinkedIn? Lo farà da solo.

Non c’è bisogno che siate voi a dargli il permesso di creare un account, può farlo benissimo da solo. Quindi inutile pensare “Non lo faccio registrare così non metto la paglia vicino al fuoco”….. questo è solo nascondere la testa sotto la sabbia. Siamo in un Paese democratico e, se vuole, il vostro dipendente può usare il social in piena autonomia, per i fatti suoi. Non può essere allora più produttivo creare una linea comune da seguire per tutti in azienda? Senza ovviamente ledere la libertà individuale di utilizzo.

N. 3 | Allineare i profili dei dipendenti su LinkedIn aiuta lo spirito di squadra.

Avete mai giocato in una squadra? Io sì, giocavo a pallavolo, tempo fa. E ricordo chiaramente l’attesa spasmodica delle divise e l’orgoglio di indossarne una. Sentirsi parte di un gruppo che lavora per uno scopo comune. Ecco, LinkedIn svolge una funzione simile. E’ come indossare la stessa divisa, dichiarare di fare parte di un team e di lavorare per quel team, con dei valori e un modo comunicativo ben preciso. E’ lavorare per consolidare l’identità aziendale.

N. 4 | I vostri dipendenti moltiplicano il vostro messaggio.

L’unione fa la forza, si sa. Allora, provate a pensare di pubblicare un post su LinkedIn e di essere da soli a “promuoverlo”. Provate ora a pensare di pubblicare un post e avere 4, 8, 10 persone che ricondividono il vostro post. Quanti contatti leggeranno quello che avete scritto nel primo caso e quanti nel secondo? Come prima, si gioca tutti per la stessa squadra: voi passate la palla, loro fanno gol (e viceversa).

N. 5 | Se riconoscete i vostri dipendenti, loro riconosceranno voi.

dipendenti LinkedInSe dimostrate ai vostri dipendenti di tenere a loro, di credere nella forza del gruppo e dell’importanza che anche loro hanno per raggiungere i vostri obiettivi, anche la loro percezione nei vostri confronti cambierà (o verrà consolidata). Fare corsi di formazione per loro, far vedere di tenere al fatto che anche loro siano presenti sui canali di comunicazione dell’azienda, mettendo la loro faccia, dà un’iniezione di fiducia a rafforza il loro legame con l’azienda.

Vi voglio raccontare una mia esperienza personale in merito: qualche anno fa, lavoravo in un’azienda. Dovevamo rifare il sito web e a tutti i dipendenti erano stati fatti dei ritratti, per far apparire il volto di ciascuno sul nuovo sito. Io ero molto entusiasta della cosa, per me rappresentava la conferma della mia importanza nel team, di appartenere a un gruppo compatto, dove tutti davano il proprio contributo e questo contributo era riconosciuto, anche verso il mondo esterno.

Il sito nuovo è andato online; sono andata freneticamente a dare un’occhiata, per vedere dov’era stata messa la mia “facciona”. Non l’ho trovata. Tre di noi, per motivi di “spazio” (non commento), non erano state pubblicate sul sito. In quel preciso momento, qualcosa si è rotto nel mio legame con l’azienda. Non ero stata riconosciuta (in un modo che può sembrare banale, ma che a livello simbolico era molto forte). Era come se per l’azienda non esistessi, in pratica. Da quel momento, anche l’azienda ha cessato di “esistere”, per me. Me ne sono andata da lì a un anno.

Ora, non volevo raccontarvi questa cosa da libro Cuore per fare la povera tapina. E’ un concetto molto chiaro e lineare, che riassumo nelle seguenti frasi chiave:

  • la cura del vostro dipendente può dare solo frutti positivi, dentro i social e fuori dai social
  • Un dipendente scontento parlerà male di voi in ogni caso
  • Far partecipare i dipendenti alle vostre attività comunicative li renderà più responsabili verso l’azienda
  • Fare qualcosa di nuovo darà una scossa positiva e sarà la dimostrazione che tenete alla crescita di tutti
  • I vostri concorrenti non hanno bisogno di LinkedIn per rubare i dipendenti. Bastano i classici CV e agenzie interinali.
  • Se anche qualche dipendente dovesse andarsene, sarà una selezione naturale. Si vede che lui non era adatto per voi e voi per lui.

Così è come la penso. Siete ovviamente liberi di dirmi la vostra e anzi, vi sprono a dirmi come la pensate! Scrivetemi allora a info@bittersweeteventi.com

… oppure, andate avanti a leggere altro a tema LinkedIn, tipo:
Usare la foto su LinkedIn… e 4 altre fuzionalità che possono portarvi al top!
Come usare LinkedIn: perché non è bene postare le foto delle vacanze

(immagini via MConlineAriannaled)

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Isabel Colombo Consulente Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, 32 anni, una laurea in Scienze della Comunicazione e (ormai) 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e degli Eventi.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno alle persone a usare gli strumenti di comunicazione solo dopo aver capito chi sono e cosa le rende davvero uniche e felici. Non sono una psicologa, né una coach…. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma..

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

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