digital detox come funziona

Digital Detox: ne hai bisogno anche tu?

La prima volta che ho sperimentato un digital detox “forzato” è stato quando ho perso il telefono. Ero disperata, non sapevo più dove l’avevo messo e sono entrata nell’ansia più totale. Per una che lavora sui social poi, figurati! È come perdere un braccio.

Diciamo che era un detox a metà, perché per lo meno avevo ancora il PC da cui poter lavorare, il che mi ha obbligata a delimitare le ore di lavoro al momento in cui mi trovavo effettivamente seduta alla scrivania: niente più chat in bagno, niente più pubblicazione di post ferma al semaforo verde mentre gli altri strombazzano!

Comunque ti stavo dicendo: ho perso il telefono. Guardo in giro, cerco, sotto il divano, fra i sedili dell’auto. Niente. Ma chi l’ha detto che chi cerca trova?!  Va beh. Non mi ricordo nemmeno adesso dove l’ho ritrovato alla fine.

L’ansia di non essere “connessi”

Durante la prima giornata, ho vissuto in uno stato di agitazione tremenda: e se mi chiamano? E se ho bisogno io di chiamare qualcuno, per un’emergenza? E se mi scrivono su Whatsapp? E se……

Non mi ero mai resa conto di quanto fossi anch’io diventata dipendente. C’è chi sostiene che stare connessi allo smartphone costantemente sia pari a un lavoro a tempo pieno. La fatica a fine giornata è molto simile e sono pienamente d’accordo. Se pensi poi che tantissime persone, giovani specialmente, si svegliano nel cuore della notte per controllare se hanno ricevuto delle notifiche, ti rendi conto della portata (e assurdità) della questione.

Io stessa l’ho notato proprio quando ho perso il telefono: a fine della seconda giornata senza celulare, mi sentivo più lucida, meno stressata, avevo più energie da dedicare a me e alle mie attività. E ancora meglio: non mi ero mai resa conto di quanto tempo avessi a disposizione!!

Perché non riusciamo a staccare?

Una risposta interessante l’ho trovata in un articolo di Inside Marketing, dove si parla proprio di digital detox: il nostro cervello è fatto per essere sempre attento agli stimoli che cambiano repentinamente. Una questione di sopravvivenza insomma, che risponde al meccanismo stimolo-risposta immediata.

Io aggiungerei anche che il cellulare è uno strumento che apparentemente ci libera da una delle paure umane più ataviche: quella dell’isolamento.

Con lo smartphone sei sempre connesso, hai sempre qualcuno a portata di mano quando ti senti solo, depresso, felice, hai voglia di fare 4 chiacchiere, devi chiedere un parere, ti annoi ecc. ecc.

Il problema è che poi tutta l’attenzione si sposta fuori di te. È un po’ come quando guardi una telenovela (Ok, lo ammetto: sono stata drogata di Beautiful e Un Posto al Sole per qualche tempo…. ma ero giovane, inesperta e traviata dalla mia coinquilina… Carmela, se stai leggendo, ti voglio un sacco bene :-P)

Comunque, quando guardi una telenovela, cominci a vivere le stesse ansie dei personaggi: cominci ad avere idea che la vita sia davvero come la loro, che ci siano solo intrighi, cattiverie, ripicche ecc. ecc. Bene, le negatività presenti sui social, ma anche solo le vite raccontate dagli altri ci danno un’idea distorta, o quanto meno parziale, della realtà. E davvero, perdiamo contatto con ciò che proviamo noi, la nostra vita, i nostri veri affetti.

digital detox come fare

Come fare Digital Detox?

Allora, non c’è bisogno di lanciare il cellulare nel laghetto di fronte a casa tua per disintossicarti. Cioé, potrebbe comunque funzionare, come terapia d’urto…. ma puoi anche usare tecniche più dolci.

Sempre nell’articolo di IM, ci sono alcuni spunti interessanti su come fare Digital Detox, eccone alcuni:

Trova la tua motivazione.

E aggiungo, sappi anche a cosa stai andando incontro. Oppure decidi di farlo in piena incoscienza, tipo quando sei ubriaco.  Perché se non hai le idee ben chiare sul perché vuoi rinunciare alla connessione digitale cui ormai sei abituato 24/7, oppure ci rifletti troppo a lungo, va a finire che non lo fai.

Allora, come dico sempre: che tipo di sensazione vuoi provare? Perché decidi di fare Digital Detox? Il motivo spesso va un po’ più a fondo del “Così non mi rompono le balle per 24 ore”.

Può essere che stai rovinando il rapporti con la famiglia, a furia di guardare il cellulare anche quando sei a tavola. Oppure alla sera ti senti sdrenato e ti viene sempre un mal di testa apocalittico (a me succede) perché stai connesso tutto il tempo. O ancora… non ti ricordi più che voce ha il silenzio. Non ti ricordi più com’è fatta la TUA voce. (Giusto qualche giorno fa parlavo dell’importanza di conoscere e usare la propria voce.)

Quindi: motivazione bella chiara in primis.

Fissa un tempo specifico per il detox

Se programmi una tempistica che abbia senso e non ti spaventi, la cosa diventa più fattibile. Di solito si suggerisce di stare almeno 24 ore senza usare la tecnologia, ma perché non provare 3-4 giorni….. o una settimana intera? Qua dipende da te e da quello che riesci a fare, senza diventare idrofobo.

Avverti parenti, colleghi e clienti

Ovvio che se non rispondi al telefono per due giorni, magari qualcuno inizia a preoccuparsi. Ma non c’è problema, basta avvertire le persone più importanti o quelle che senti più frequentemente che per un certo periodo di tempo sarai irreperibile sul tuo cellulare, sui social e via mail.

Usa strumenti di comunicazione più “vintage”

Puoi magari fissare degli incontri di persona proprio nella settimana in cui hai scelto di fare il detox, così ti rialleni al contatto umano, oppure puoi comunque usare il telefono di casa, che non ti mette davanti alla tentazione di dare una sbirciata a Facebook dopo aver messo giù.

Non ti dico di usare le lettere tradizionali, a meno di scegliere la Raccomandata 1, che arriva il giorno dopo :D……. a pensarci potrebbe anche essere figo!! È un sacco che non scrivo o mando una lettera vera…. (scriviamo ancora lettere d’amore, ma anche queste hanno assunto forme diverse e digitali)

Dedica il tempo ad attività dimenticate

Quanto tempo è che non vai a teatro? O a vedere una mostra? O a fare una gita fuori porta? O che non leggi un libro?? Ah, per non parlare della partita di tennis che continui a rimandare.. o di un po’ di meditazione per i fatti tuoi.

Dedica il tuo tempo ad attività che ti mettano a contatto con il tuo presente, le tue sensazioni, le tue passioni, qui ed ora. Che ti aprano la mente, senza aprirti il cervello.

Datti tempo

Eh sì, perché non appena deciderai di lasciar giù il tuo smartphone, ti verranno crisi d’astinenza a ondate… resisti! È normale avere un po’ di sbandamento all’inizio, ma poi diventa quasi irrinunciabile il contrario!

Quando ho perso il mio cellulare, dopo un po’ stavo così bene, da sperare di non ritrovarlo più!! E ho cercato di mantenere in parte quello stato di grazia prendendo la buona abitudine di silenziare il volume, in modo da non essere più interrotta da trilli, ronzii, nitriti, sirene e quant’altro. Ma come diamine facevo prima a mantenere la concentrazione con quel casino….. mah. E a tal proposito…

Mantieni le buone abitudini

Il detox ti piace talmente tanto che lo vorresti fare per tutta la vita?? A parte il fatto che nessuno te lo vieta.. ma se comunque devi utilizzare il telefono per lavoro -per esempio- allora ti piacerà mantenere qualche sana abitudine che hai acquisito nel tempo di purificazione (ommmm).

Come ho fatto io, puoi prendere l’abitudine di silenziare lo smartphone, se non aspetti chiamate particolari. Puoi decidere di togliere l’app di Facebook ed entrarci solo da PC… oppure di spegnere completamente il telefono a una certa ora della sera, non guardarlo febbrilmente quando sei a tavola ecc.

Insomma, non aspettare il prossimo detox per stare bene con te stesso.

Non sai da che parte iniziare?

Ci sono un paio di idee carine che possono aiutarti a prendere la decisione di disintossicarti, anche parzialmente: la vacanza detox e l’app detox.

Di “vacanze detox” avevo sentito parlare qualche mese fa e l’avevo trovata un’idea interessante, soprattutto perché il weekend disintossicante in questione era corredato di montagne, aria pura e psicologi, oltre che di veri e propri momenti per la meditazione. Praticamente, consisteva in un normale fine settimana al’aria aperta in buona compagnia, solo che all’inizio della gita veniva chiesto di depositare gli smartphone in una cassetta dedicata (e sicura… almeno spero!), per poi riprenderli al termine del weekend.

Ecco, forse dedicherei qualche giorno in più a una soluzione di questo tipo, credo che un minimo di 4-5 giorni sarebbe l’ideale. Il fatto di staccarsi dal resto del mondo aiuta infatti a ricentrarsi e riallinearsi con se stessi, se si hanno i giusti tempi a disposizione.

Può essere un’idea carina anche se non hai mai fatto meditazione, yoga o altre pratiche in cui ritrovi la tua interiorità. Di fatto la buona abitudine di prenderti del tempo per entrare in contatto con i tuoi pensieri ed emozioni è qualcosa che puoi fare fin da subito, tutti i giorni, senza per forza bisogno di andare a salutare le caprette che ti fanno ciao.

Però chiaro, se sei un osso duro, un bell’intensivo in cui sei obbligato a mollare la presa dal tuo smartphone è veramente la soluzione.

L‘app per un detox consapevole invece mi mancava dalla lista. La trovo un’idea interessante, anche se comunque si entra nel circolo di usare un’app per limitare l’uso di altre app….. va beh. Direi che è una soluzione adatta se non sei ancora pronto per un detox 100% e se hai bisogno di una specie di assistente che ti renda più consapevole nell’uso del tuo smartphone.

Se cerchi “App Digital Detox” ne trovi un sacco: ti aiutano a impostare come e quando vuoi attivare determinate applicazioni, quando disattivarne altre, ti aiutano a tenere il conto di quanto tempo ci passi, ce ne sono anche alcune con delle challenge intelligenti, tipo quella che dona acqua ai Paesi che ne hanno bisogno per ogni minuto in cui non attivi lo schermo del telefono, oppure quella che ti fa apparire messaggi motivazionali per farti desistere dalla tentazione di guardare tutte le notifiche!

A me è quasi venuta voglia di ri-disintossicarmi. Spero che il mio subconscio non mi faccia perdere di nuovo il cellulare, per realizzare il desiderio…. 😀

 


Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore

Sono Isabel Colombo, 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

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