chiedere aiuto2 - Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore

La terza azione da fare per cambiare le cose.

Tempo fa ti avevo parlato del primo passo e del secondo passo per cambiare le cose.

Avevamo citato la presa di consapevolezza e la necessità di stare all’interno di emozioni a volte anche dolorose, senza prendere la prima via di fuga, perché spesso accorgerti che qualcosa non funziona è doloroso: può far riaffiorare ricordi di esperienze precedenti o paure che nel corso del tempo hai nutrito come se fossero i tuoi adorati animali domestici..

 

chiedere aiuto - gif cane bambino

 

MA una volta che riesci a fermarti in quello stato di disagio e a farti attraversare completamente dalle emozioni, senza agire (per ora), senza fare nulla per scacciare qualsiasi cosa possa affiorare, c’è lo step che tanti trascurano e snobbano: chiedere aiuto.

Io per esempio lo sto facendo in diversi ambiti della mia vita, tra cui l’aspetto professionale: come ti dicevo nel post in cui parlavo del mio imminente rebranding, sto lavorando per cambiare diverse cose della mia attività e per farlo ho chiesto il supporto di un’altra bravissima Personal Brander.

Perché? Perché mi dà una visione globale dall’esterno che io da sola non potrei mai avere, perché mi aiuta a elaborare più velocemente ed efficacemente le idee creative, perché è una persona che condivide i miei valori e mi fa sentire più energica nei momenti di stanchezza.

Per questo ti sprono a riflettere sul valore di chiedere aiuto come step per cambiare le cose che non ti risuonano più.

Perché chiedere aiuto.

Hai sicuramente dentro di te tutte le risorse che ti servono per superare i momenti di crisi. Sei molto più resiliente di quanto immagini e proprio per questo chiedere aiuto ti può servire solo ad amplificare queste risorse e tirarle fuori, anche quando non le vedi o pensi di non averle.

Perché allora c’è sempre un po’ di ritrosia nel domandare aiuto? I motivi possono essere differenti, questi sono i più frequenti:

  • perché pensi che voglia dire essere debole e fallito: “se ho bisogno di un’altra persona è perché sono un incapace”. No, se hai bisogno di un’altra persona è perché sei consapevole! Comprendi quali sono i tuoi limiti, hai le idee chiare su cosa ti serve e chi ti può aiutare. E anziché crogiolarti e procrastinare, fai quello che serve per andare oltre le tue lacune. (Pensando agli archetipi della mitologia greca, Zeus e Atena sono le due divinità che scelgono gli alleati giusti per raggiungere gli obiettivi. E uno è il re del cielo, l’altra il suo braccio destro.. quindi direi che chiedere aiuto fa parte di ogni buona strategia :))
  • perché costa. Sì, e hai idea di quanto costi restare bloccato oltre il necessario?
  • perché in realtà non vuoi sbloccarti. L’amara verità (di cui parlerò meglio nel prossimo post): a parole magari dici di voler andare oltre una certa situazione, ma nei fatti stai bene dove sei. Non vuoi procedere davvero, quindi non hai bisogno di aiuto. Plane and simple.
  • perché non ti fidi. Credi che nessuno sarà mai in grado di capirti fino in fondo, comprendere cosa vuoi e quindi aiutarti nel modo giusto. E in effetti non c’è UN modo giusto; ci sono tanti modi e tante persone che possono darti spunti interessanti. Potrebbe non essere esattamente quello che ti aspettavi ma credimi, sarai comunque 10 passi più avanti di dov’eri prima. Ed escono sempre nuove idee e interpretazioni di ciò che ti sta succedendo cui magari non avevi pensato.

Quindi, in soldoni:

Saper chiedere aiuto è indice di consapevolezza e conoscenza di te.

Dei tuoi limiti, delle tue potenzialità e della promessa che tu stesso ti fai di voler cambiare una situazione in cui non ti senti più a tuo agio.

È un’ulteriore occasione per sperimentarti, per imparare a fidarti e a comprendere i segnali che emergono dentro di te. Ed è la prova che vuoi davvero cambiare le cose, non solo a parole, ma anche nei fatti.

.. E se non avessi davvero bisogno di aiuto?

Può succedere che elaborando le emozioni trovi da solo la risposta a una domanda che ti fai da tempo, oppure che improvvisamente qualcosa dentro di te faccia “click” e i passi successivi siano talmente chiari da non avere la necessità di un aiuto dall’esterno.

I momenti di illuminazione accadono, si vede che l’archetipo del dio Ermes (dio della comunicazione e degli “insight”) ha fatto “ciao” in quel momento dentro di te :D..

Ermes aiuta - gif

Nessuno ti obbliga ad affidarti a un’altra persona, la scelta deve nascere spontaneamente.

Quello che posso dirti, per esperienza personale e perché ho visto tante situazioni di cambiamento nei miei clienti, è che i momenti di transizione sono molto articolati e possono avere bisogno di tempi lunghi di elaborazione.

Le sfaccettature sono molte e non riguardano solo il lavoro che non ti piace più o l’altra persona che non corrisponde alle tue aspettative. Questa è solo la superficie che hai grattato appena appena: sotto ci sta un mondo intero di complessi, convinzioni, modi di pensare e approcciarsi alla vita, che sono la vera base attraverso cui crei la tua realtà.

Se non ti prendi il tempo di comprendere questo, la prossima situazione o persona che incontrerai sarà esattamente uguale a quella precedente. Incontrerai le stesse difficoltà e il loop delle “cose che vorrei cambiare” ricomincerà uguale a prima. E magari penserai che sarà colpa della situazione o dell’altra persona.

Invece no. Non sarà “colpa” di nessuno, semplicemente avrai attirato eventi che vibrano sulla tua stessa frequenza, che magari sarà cambiata in superficie, ma nel profondo è sempre uguale. Quindi, di fatto, non è evoluta :).

Tuffati dentro!

Le tue azioni sono guidate per il 90% dal tuo insconscio, che è ciò che sta sotto la superficie. Se lavori solo sul 10% di iceberg che vedi, sarà difficile ottenere un cambiamento vero e duraturo.

Quindi, prova a pensare alla situazione che vuoi cambiare: in quali aree avresti bisogno di aiuto? Chi sono le persone che potrebbero aiutarti? Scrivilo e prova a immaginare come potrebbe essere collaborare con un’altra persona per risolvere qualcosa che ti sta davvero a cuore.

(Photo credit: Brooke Cagle on Unsplash)


Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore

Sono Isabel Colombo, 11 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”, insegnando alle persone a esprimersi autenticamente. Allo stesso tempo, sostengo la crescita personale e spirituale di chiunque abbia voglia di fare un “viaggio dentro di sé” alla ricerca di una consapevolezza matura, accompagnandolo in questa avventura e condividendo ciò che ho sperimentato personalmente per più di 10 anni nei miei percorsi individuali e formativi.  Leggi altro su di me >>

Carpe diem: agire prima di sapere.

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