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Comunicare con i Sensi: il Tatto

La meravigliosa sensualità a nostra disposizione

Qualche settimana fa sono andata in giro per negozi di abbigliamento; non cercavo nulla di particolare, stavo semplicemente guardandomi in giro. Come spesso mi succede, quando comincio a “scannerizzare” con gli occhi tutti i modelli così ordinatamente riposti, mi viene l’istinto irrefrenabile di toccarli.. e anche in questo caso, non ho resistito!

Ecco allora che il materiale di cui era fatto un maglioncino ha iniziato a parlarmi, mentre lo sfioravo: che meraviglia! Si sentiva che era di ottima qualità e la morbidezza della lana mi ha subito proiettata in uno scenario invernale, dentro una casetta di legno con il caminetto acceso, mentre fuori nevicava.. beh, che dire: è finita che l’ho comprato!

Succede una cosa simile quando si deve acquistare la frutta: non puoi sapere se è buona prima di assaggiarla, però puoi intuirlo da altri sensi, come la vista, l’olfatto e -decisamente- il tatto. In fondo, si usa dire “toccare con mano”, quando vogliamo assicurarci che un prodotto sia di buona qualità, giusto?

Partiamo dal tatto

Anche nella tua attività è quindi indispensabile usare questo tipo di “sensualità”: la comunicazione digitale ci ha abituati ad elaborare informazioni esclusivamente con la vista. Quante volte io stessa ti ho martellato sull’importanza dell’immagine, della prima impressione, della percezione visiva?

Bene, oggi vorrei iniziare a ricordarti che hai altri 4 sensi fisici per poter comunicare qualcosa di te agli altri.

Il tatto è uno dei miei preferiti: è un senso meraviglioso, caldo, legato alla Terra.

È il primo senso con cui hai cominciato a scoprire il mondo e relazionarti con gli altri, fra le braccia dei tuoi genitori o di altre persone care. È quindi un senso molto intimo, oltre che quello in cui è coinvolto tutto il corpo. Attraverso il tatto, sei lucido e consapevole della tua presenza, qui ed ora, utilizzi oggetti ed entri in contatto con gli altri.

5 modi di usarlo nella tua attività

Come puoi usare il tatto nella tua comunicazione? Ti dò qualche spunto:

1. Il biglietto da visita

Cosa possiamo capire dal biglietto da visita di una persona? Tantissime cose. E non solo attraverso quello che c’è scritto, ma anche grazie al materiale di cui è fatto: è spesso o leggero? Il materiale è liscio o ruvido? Ha qualche patina di copertura? E’ a “doppio strato”, con gli angoli acuti o arrotondati? E la forma?

Tutti questi elementi sono le prime informazioni che lascerai letteralmente in mano al tuo cliente… sei anche tu acuto e tagliente o hai una personalità morbida? Sei leggero o una persona di un certo spessore (o pesantezza :D….)? Sarà il tuo biglietto da visita che comincerà a farlo intuire.

2. La brochure

In molte situazioni è ancora un ottimo strumento per lasciare qualche informazione in più su di te… e come puoi renderla qualcosa che i tuoi clienti faranno fatica a mettere giù, una volta presa in mano?? No, non con la colla :D.. per esempio con una finitura particolare della copertina.

Io ho fatto proprio così con un cliente qualche mese fa. Cercando sul web, sono incappata in Flyeralarm, una tipografia digitale online, che secondo me ad oggi rimane la migliore (se non lo conosci, dacci un occhio perché offre davvero tante possibilità di stampa di ottima qualità a prezzi contenuti.)

Dovendo stampare la brochure, ho trovato la possibilità di scegliere una finitura che non avevo ancora mai provato sul cartaceo, il soft-touch. Quando sono arrivate le brochure, la copertina sembrava fatta di velluto! Non riuscivo a smettere di toccarla, tipo anti-stress :D, ma cosa più importante, questo tipo di finitura è riuscita a trasmettere i valori del mio cliente: calore, familiarità, il desiderio di far sentire l’altra persona coccolata e a proprio agio.

Tutto questo in pochi centimetri quadrati.

3. Il gadget

Ultimamente mi sono data alla pazza gioia con i gadget. Presa da un raptus di amore compulsivo, sto preparando tantissimi kit per i miei clienti. Ho fatto un po’ di fatica a capire come assemblarli, ma la cosa che avevo bene in testa era che doveva essere un’esperienza sensoriale per il destinatario.

Qualcosa che lo avvolgesse, gli facesse sentire come un abbraccio virtuale (spesso mi capita di spedire le scatole per posta) e che stimolasse anche il senso del tatto: il cartone un po’ grezzo della scatola, così solido e naturale al tempo stesso… la carta velina, per percepire la delicatezza e la cura con cui è stato preparato il pacchetto… e poi tutti gli oggetti che ci ho messo dentro 🙂 Ciascuno di questi è un mondo a sé e chiama a raccolta tutti i sensi, tatto compreso. Una vera esperienza che va dritta dritta al cuore, diventando davvero indelebile.

4. La stretta di mano

Perché si dice che la stretta di mano è importantissima? Ci sono libri e libri che ne parlano, corsi intensivi super costosi per imparare come dev’essere fatta (non è vero, sto inventando… o forse no?? :))

Ti è mai capitata la stretta di mano moscia? E quella super stritolante da chiamare un ortopedico subito dopo? … E la mano sudata?? Oppure gelata…. (oh, ti ricordo che mano fredda, cuore caldo…  visto che ho sempre le estremità gelate :).. )

Ecco, basta una sensazione tattile e il nostro cervello inizia a correre all’impazzata, cominciando a crearsi le sue convinzioni sulla persona che ha di fronte. Com’è la tua stretta di mano?

5. Il tocco “appena appena”

… che non è nient’altro che un piccolo tocco con la mano che fai magari sul braccio dell’altra persona, zona fredda (e quindi “toccabile” senza correre il rischio di beccarti un ceffone o un invito a cena).

Ti è mai capitato di farlo o di riceverlo? A me capita e so che quando l’altra persona lo fa, la mia sensazione è che l’altro mi accetti e si fidi, perché immagino che non entrerebbe in contatto così ravvicinato, se non avesse voglia di rapportarsi con me.

Altri possono considerarlo fastidioso, o troppo confidenziale. La sensibilità tattile è qualcosa di molto personale e occorre stare sempre molto attenti al linguaggio non verbale e alle possibili interpretazioni.

Sta di fatto che se una persona usa il tatto per entrare in relazione con te, è perchè in qualche modo si vuole avvicinare, o ti considera già qualcuno di famiglia. Oppure, è semplicemente una persona molto estroversa, con una gran voglia di condividere i suoi racconti entusiasmanti con te. Vedi già quante cose si possono trasmettere con un semplice tocco.

.. E gli altri sensi?

Oggi abbiamo parlato del tatto, con 5 spunti che possono essere utilissimi per comunicare qualcosa di te e della tua attività quando incontri un cliente.

Ma non credere che sia finita! Restano altri 4 sensi da esplorare e utilizzare per fare Branding…. li scopriremo nelle prossime settimane!

Ehy, hai già dato un’occhiata alle mie risorse gratuite per te? 🙂


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I 5 modi migliori per nuocere al tuo Personal Brand


Isabel Colombo Comunicazione dal CuoreSono Isabel Colombo, una laurea in Scienze della Comunicazione e 10 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione.

E una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”: insegno ai professionisti a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività e li guido nella scelta degli strumenti giusti per farlo. Non sono una psicologa, né una coach.. semplicemente, penso che il cuore abbia proprio una bella forma!

Vuoi sapere qualcosa in più su di me? Leggi qua!

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