come cambiare le cose ..

La prima azione da fare per cambiare le cose.

Da poco sono apparsi anche alcuni uomini ai miei workshop sugli archetipi della mitologia greca (se non sai a cosa mi riferisco, dai un’occhiata all’evento su Facebook “‘Gli DEI dentro l’UOMO’) e si capisce la differenza con il pubblico femminile perché, quando un uomo ti fa una domanda, è pragmatico e va dritto al punto! Si potrebbe sintetizzare ogni suo intervento più o meno con questa frase..

.. sì, ma nel concreto, che azione devo fare??

Ammetto che, da donna, non è sempre facile rispondere: noi fanciulle siamo più portate a lavorare con l’immaginazione, ci lasciamo trasportare da un’intuizione all’altra e ognuna ci dà grande gratificazione, perché in qualche modo la ricolleghiamo alle esperienze della giornata e comprendiamo meglio “il quadro generale” della nostra vita.

Gli uomini sono decisamente diversi (per fortuna!) e vogliono sapere cosa devono fare. In soldoni. Come si applica nel concreto un determinato concetto e a cosa serve (con i passaggi numerati per metterlo in pratica, step by step. Ikea, spostati….)

il primo step - montaggio ikea

E hanno ragione. Intendo, il principio femminile ci mette in modalità ricettiva, per raccogliere informazioni e combinarle creativamente, con fantasia e visione d’insieme, mentre il principio maschile ci aiuta a trasformare un’idea in realtà concreta, farla apparire nel mondo materiale.

Per cui, oggi mi soffermo un attimo sullo step 1 del libretto di montaggio, la prima vera azione necessaria per sviluppare qualsiasi potenzialità trascurata, smussare qualsiasi aspetto che non ci piace, trasformare qualsiasi concetto astratto in obiettivo concreto. Vale a dire…

ACCORGITI.

Sì ok lo ammetto, non sembra davvero un’azione… sembra che ti stia propinando la ricettività femminile in chiave maschile (furba eh???? :D…).

Ma ti assicuro che dietro questa semplice parolina ci sta il vero calcio d’inizio di qualsiasi processo di trasformazione.

Se vuoi progettare un’auto più figa di quelle costruite finora, ti devi accorgere che magari un’auto che frena da sola quando ti sbuca un pedone all’improvviso potrebbe evitare grossi guai…

Se vuoi creare una relazione di coppia profonda, ti devi accorgere che l’altro è di fronte a te e che magari ti sta parlando…

Se vuoi salvare il mondo, ti devi accorgere che le cose così come sono non vanno e che è il momento di fare qualcosa.

Se vuoi crescere ed evolvere come persona, ti devi accorgere che un certo determinato comportamento non ti sta più bene e che vorresti migliorarlo o acquisire la capacità di comportarti magari in modo diverso, più maturo. Se non ti accorgi, vai avanti a fare quello che hai sempre fatto, magari soffrendo senza capire il perché.

Dawson soffre senza sapere perché

L’altro giorno uno dei ragazzi presenti al workshop mi ha fatto questa domanda:

“Ma se io volessi sviluppare la determinazione di Zeus nel raggiungere gli obiettivi, come dovrei fare?”

Dopo una pausa alla Celentano, indovina cosa gli ho risposto? Accorgiti!

Per prima cosa, renditi conto, diventa consapevole: cosa intendi per determinazione? Quando senti che ti manca? Ti capita sempre nelle stesse situazioni, nelle stesse fasi? Quali pensieri ti vengono in mente quando raggiungi quel punto in cui perdi il focus? Quali emozioni ti attraversano, se riesci a individuarle? E via dicendo.

Non c’è nient’altro da fare, all’inizio. 

Perché è così potente? Perché portare a consapevolezza qualcosa fa aggiustare il tiro al tuo servomeccanismo interiore, come lo chiama Maxwell Maltz in “Psicocibernetica”.

Sembra un paradosso: qualcosa che porti a coscienza,  comincia a farti lavorare a livello inconscio. Se hai centrato il punto e compreso cosa non va (o cosa invece vuoi), la tua mente inizia ad elaborare creativamente dati e possibilità d’azione. Comincerai a fare più attenzione a situazioni e comportamenti cui prima non badavi. E qua è dove inizia il cambiamento.

Uno spunto dal mio maestro di canto

A lezione di canto, il mio insegnante mi ha sempre detto che “ci mettevo troppa aria”. E all’inizio, non capivo assolutamente che diavolo volesse dire! Non mi sembrava di metterci aria, anzi….
Però è bastata questa indicazione, questo suo “accorgiti!” per far sì che iniziassi ad essere più attenta al tipo di suono emesso “con troppa aria” o “con aria giusta”.

L’intelligenza fisica fa il resto: il cervello inizia a elaborare l’informazione e a mandare i segnali al corpo per far sì che si muova di conseguenza. A un certo punto, ti trovi a cantare con la “giusta emissione d’aria”, senza sapere come hai fatto ad arrivarci. Semplicemente, hai iniziato a portare l’attenzione su quel punto.

Il cambiamento è possibile e parte sempre da una semplice azione: accorgersi.

Osserva, ascolta, renditi conto di dove vuoi arrivare e del perché vuoi arrivarci. Accorgiti di ciò che stai facendo che non è più funzionale per te. Gli step successivi appariranno di conseguenza e sì, servirà anche un po’ di lavoro da parte tua. (Gli esercizi di canto devi andare avanti a farli, se vuoi metterci sempre meno aria.. Ma li farai in un’ottica diversa.)

E se vuoi una mano per iniziare ad accorgerti e a gestire questa nuova consapevolezza, puoi sempre chiedere aiuto 🙂

(photo credit: Efdal YILDIZ on Pexels)


Isabel Colombo Comunicazione dal Cuore

Sono Isabel Colombo, 11 anni “a zig-zag” nel mondo della Comunicazione e una passione sfrenata per il mondo interiore, le relazioni umane, l’evoluzione personale.

Oggi sono Consulente di quella che io amo definire Comunicazione “dal Cuore”, insegnando alle persone a esprimersi autenticamente attraverso la loro attività professionale (e non solo) . Allo stesso tempo, sostengo la crescita personale e spirituale di chiunque abbia voglia di fare un “viaggio dentro di sé” alla ricerca di una consapevolezza matura, accompagnandolo in questa avventura e condividendo ciò che ho sperimentato personalmente per più di 10 anni nei miei percorsi individuali e formativi. Leggi altro su di me >>

La seconda azione da fare per cambiare le cose
Sul perché sto cambiando.

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